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Convitto

L’idea di promuovere il Convitto di Arcidosso, nasce dal fatto che le Istituzioni convittuali (dieci in tutta la Toscana, un centinaio in Italia), sono ancora poco conosciute dagli Enti Locali e dalle altre Istituzioni. Valorizzare il Convitto significa valorizzare una struttura educativa e di accoglienza che consente di fare fronte alle esigenze delle famiglie e degli allievi per quanto attiene il soggiorno in loco (vitto e alloggio) per coloro che risiedono in luoghi da cui è difficile raggiungere la scuola (allievi convittori), allo stesso tempo offre un ampliamento delle risposte educative e formative agli studenti/studentesse del territorio amiatino durante il pomeriggio (allievi semiconvittori).
Il Convitto si propone, inoltre, come risposta ai problemi di disagio giovanile e di dispersione scolastica, contribuendo a facilitare l’inserimento degli allievi nella vita associativa e alla formazione del loro carattere e della loro personalità. Contribuisce anche a risolvere le esigenze di particolari famiglie (crisi del matrimonio, problemi lavorativi, eccessiva distanza abitazione-scuola), svolgendo così una importante funzione sociale.
“L’Educazione convittuale presenta nel panorama della pedagogia generale una sua specificità, poichè essa al modo generale di educare, aggiunge una peculiare metodologia, una speciale organizzazione che consente di assistere continuamente gli allievi, di conoscerli nelle loro abitudini, nelle loro qualità, nei loro bisogni formativi e conseguentemente di elaborare risposte adeguate per un’integrale educazione della personalità degli stessi”.
La funzione educativa, specialmente per gli adolescenti delle scuole superiori, consiste “nell’acquisizione dell’autonomia organizzativa di gestione della loro vita, dei loro problemi e dei loro doveri nel contesto delle istituzioni in cui sono ospitati”. Viene in tal modo esplicitata la “mission” dell’Istituto, cioè quella della formazione integrale della personalità in funzione sociale.

Gli Istitutori